31
Marzo

Di Santo della FIRE: “Privati e aziende devono fare efficienza energetica per contenere i consumi”

Pubblicato in Dalle istituzioni

Dario Di Santo, managing director FIRE, espone i principi fondamentali per contenere i consumi energetici sia per i privati, che per le aziende. Accorgimenti importanti che aiutano ad affrontare un costo sempre più alto e rilevante per l’economia dell’intero Paese.

 

1) Quali consigli dà al consumatore che vuole risparmiare sulla bolletta elettrica di casa?

 

“Il costo della bolletta è legato principalmente ai consumi per la climatizzazione, specie invernale e soprattutto nelle zone fredde. Per risparmiare, in questo caso, è necessario verificare il tipo di caldaia che abbiamo in casa e capire se è efficiente, se la gestiamo bene e, soprattutto, è utile verificare se possediamo le valvole termostatiche, un vero must per tagliare i consumi.

Un altro modo sicuro per risparmiare, è quello di scegliere una caldaia a condensazione oppure una pompa di calore, là dove possibile. L’altra possibilità riguarda i consumi legati agli elettrodomestici: consiglio di acquistare sempre i modelli di classe elevata: A+, A++. Ancora più importante, la possibilità di sostituire le vecchie lampadine a incandescenza, con lampadine a LED o fluorescenza”.

 

2) Per quanto riguarda le aziende, come possono contenere i consumi?

 

“Per le aziende è molto importante rendersi conto del problema a livello di management e quindi definire una politica energetica aziendale. Da questo punto di vista può essere molto utile un sistema di gestione dell’energia ISO 50001. Ciò premesso, esistono tante soluzioni che ci consentono di risparmiare energia. Partendo con degli interventi orizzontali: motori, pompe, compressori e inverter ad alta efficienza, caldaie, bruciatori e forni, sempre ad alta efficienza, fino ad arrivare ad interventi sul processo, che possono prevedere sia recuperi termici, sia la possibilità di avvalersi di altri combustibili, ad esempio delle energie rinnovabili. Infine, bisogna vagliare la possibilità di revisionare alcuni processi aziendali relativi ai consumi di energia”.

 

3) Perché la bolletta elettrica in Italia è così cara?

 

“L’Italia importa l’85% dell’energia dall’estero. È una merce rara ed è normale che costi, inoltre, si sono sommate una serie di scelte sbagliate negli ultimi anni. È difficile uscire dal gap dei costi elevati, in tempi brevi. Quindi l’unica soluzione a disposizione per privati e aziende è quella di valutare l’efficienza energetica”.

 

4) Quali sono le prospettive per il futuro?

 

“Il futuro ci riserva un’evoluzione tecnologica continua, che ci consente di avere a disposizione sempre nuove soluzioni per risparmiare. Sorge anche un’esigenza già immediata, soprattutto in questo momento di crisi per il nostro Paese: fare più efficienza, che significa anche aiutare il sistema di imprese italiane”.

 

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