22
Ottobre

Microcogenerazione, non solo una scelta green

Pubblicato in Dal mondo

Presso la sede di Maurigroup, Bergamo, si è tenuto ieri sera un convegno, facente parte della Settimana dell’Energia, sul tema della microcogenerazione.

Il tema ha raccolto molti interessati, essendo il punto di contatto tra due mondi, elettrico e termoidraulico, che stanno destando curiosità crescente negli ultimi anni.

Due gli aspetti principali trattati nell’evento: impatto ambientale ed economico. È proprio il secondo aspetto che potrebbe aiutare a comprendere l’opportunità di una scelta in questa direzione, senza sottovalutare il valore etico fondamentale che comporta la riflessione sul primo aspetto. I modelli che si sono approfonditi durante l’incontro prevedono un ritorno dell’investimento entro i primi 3 anni di vita dell’impianto e una vita media dello stesso, con la giusta manutenzione, di almeno 10 anni. Incidono, nel calcolo del ROI, il risparmio per l’auto generazione del proprio fabbisogno, sia termico che elettrico, e gli incentivi di defiscalizzazione, detraibili fino al 65%, che il Governo ha appena rinnovato.

Molte le possibilità d’interazione con gli impianti pre-esistenti e la rete, tutto per aumentare l’efficienza e l’ottimizzazione di quanto generato, ma il giusto impianto è la chiave di volta del progetto; per ottenere le informazioni necessarie al corretto dimensionamento dell’impianto ed alla scelta della strumentazione adeguata, il progettista necessita di pochi dati facilmente reperibili che partono dai consumi, elettrici e termici, dei dodici mesi precedenti, su base mensile. Anche la tipologia di finanziamento dell’impianto offre numerose possibilità tra cui il classico noleggio operativo o il finanziamento ad opera di ESCo (Energy Service Company).