10
Novembre

Taglia-bollette, Spalma-incentivi: il punto della situazione

Pubblicato in Approfondimenti

Il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha recentemente firmato i primi tre provvedimenti di attuazione delle norme per la riduzione delle forniture di energia elettrica, in particolare per le famiglie e le piccole medie imprese, varate la scorsa estate con il decreto legge Competitività. I provvedimenti su cui si è concentrato il Ministero sono essenzialmente tre:

  1. Rimodulazione incentivi FER

    Un primo provvedimento, concertato con il Ministro dell’Ambiente Galletti e su cui si è espressa favorevolmente l’Autorità per l’energia, come anticipato su leyda.it, riguarda la rimodulazione volontaria degli incentivi all’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico.
    Il Decreto consentirà ai produttori da fonti rinnovabili interessati a operazioni di rifacimento o ripotenziamento del sito di ottenere un prolungamento di sette anni del periodo di diritto agli incentivi, con una conseguente riduzione dell’erogazione annua.
  2. Erogazione incentivi FV

    Un secondo decreto attiene alle modalità di erogazione degli incentivi al fotovoltaico da parte del Gestore dei servizi energetici – GSE Spa.
    Sulla base del provvedimento, ai produttori sarà riconosciuto, ogni anno, un acconto pari al 90%, calcolato sulla base della produzione effettiva dell’anno precedente, con saldo entro 60 giorni dall’invio delle misure sulla produzione effettiva e comunque entro il 30 giugno dell’anno successivo.
    Il decreto disciplina le modalità di calcolo dell’acconto, le verifiche che il GSE è tenuto ad effettuare per evitare erogazioni indebite e la periodicità dei pagamenti, differenziata sulla base della dimensione degli impianti. Il decreto consentirà di programmare e rendere più certe le erogazioni.
  3. Rimodulazione incentivi grandi impianti FV

    Un terzo decreto regolamenterà la rimodulazione degli incentivi agli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 kW nell’arco dei venti anni, offrendo così ai produttori il quadro completo delle opzioni ai quali gli stessi produttori possono accedere.

Da queste prime misure il Ministero dello Sviluppo Economico attende una riduzione degli oneri di incentivazione dell’energia elettrica da fotovoltaico e da altre fonti rinnovabili compresi tra 500 e 700 milioni di euro l’anno, a partire dal 2015.
Si tratta, secondo i comunicati del Ministero dello Sviluppo Economico, dei primi risultati di un intervento di più ampio respiro, che comprende misure, in avanzata fase di definizione, per rendere più efficiente il mercato elettrico e ridurre il peso di alcuni altri oneri gravanti sulla bolletta dell’energia.